8 febbraio 2018
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Sul numero 4 di OBSzine appena uscito, un mio contributo sul rapporto tra scrittura e tempo.   Parlare di tempo in grafologia significa una possibilità pressoché infinita di temi: l’apprendimento della scrittura, la prospettiva evolutiva, sviluppo e involuzione grafomotoria. Il cambiamento dei modelli calligrafici. Il ritmo. La storia stessa della grafologia come disciplina, con i suoi

21 novembre 2017
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Ormai si firma frequentemente con pennino e tablet, ma cosa pensa e percepisce chi si trova ad utilizzare questa modalità di sottoscrizione? Spesso gli utenti finali, non tecnici ma persone “normali”, considerano questa firma meno dell’equivalente cartacea. Meno rappresentativa, meno identificativa… meno vera. Scrivere su un tablet è nell’esperienza di tutti certamente differente: cambia la confidenza con lo

20 ottobre 2017
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Nell’analisi e comparazione di scritture, altresì nota come grafologia peritale, è prassi citare e affidarsi a leggi, teorie, principi generali . Si tratta generalmente di affermazioni che descrivono come “funziona” la manoscrittura. Un esempio: Non si può modificare volontariamente la propria scrittura naturale se non accusando i segni dello sforzo compiuto per ottenere il cambiamento (3a

5 ottobre 2017
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L’idea che il modello calligrafico di una nazione ne rifletta in qualche modo il carattere non è nuova. La diversità temperamentale dei diversi popoli si trasmetterebbe anche nei modelli gestuali che essi adottano, poichè più consoni a trasmettere alcune caratteristiche piuttosto che altre. Nicole Boille, passando in rassegna alcuni stili calligrafici europei ha evidenziato che