La letteratura anticipa la criminologia

Pare che il grande Edmond Locard agli studenti che iniziavano i suoi corsi facesse leggere un solo libro: “Uno studio in rosso” di Sir Arthur Conan Doyle’s. E’ la prima avventura di Sherlock Holmes.

Secondo il criminologo americano Michael Arntfield, metodi e tecniche raccontati nei “gialli” del 19° secolo hanno innescato l’evoluzione della scienza criminalistica così come la conosciamo oggi. La letteratura ha infatti anticipato e ispirato tecniche e metodologie investigative divenute poi di comune adozione.

Riguardo la grafologia e l’analisi dei documenti per l’autore <dating to an area of pseudo-science known as graphology, in recent years, authorship identification techniques have become increasingly sophisticated and are concerned, foremost in a forensic context, with the way in which the analysis of text and handwriting can be used to further criminal investigations and verify the origins of questioned documents>.

 

 

Arntfield, M. (2016). Gothic Forensics: Criminal Investigative Procedure in Victorian Horror & Mystery. Palgrave Macmillan US.

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