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Le 8 cose da sapere prima di chiedere una perizia grafologica

Hai davanti un documento con una o più firme che non pensi di aver fatto tu, un testamento che ti lascia dei dubbi sulla sua autenticità, una lettera anonima al cui autore vorresti risalire… sai che per queste problematiche ti dovrai rivolgere ad un professionista, ma hai delle idee piuttosto vaghe: d’altra parte non sono cose che capitano tutti i giorni.
Questo articolo chiarisce proprio alcuni dei dubbi più comuni che spesso il cliente si trova ad avere *

 

In quali casi devo rivolgermi ad un perito grafologo giudiziario?
In sintesi, quando serve capire se una scrittura è veramente del presunto autore. Alcuni casi che potrebbero capitare: una o più firme di cui hai il dubbio (o sei sicuro) di non essere stato l’esecutore (disconoscimento di firma); un testamento olografo che mostra una scrittura differente da quella del testatore (o con testo e firma che sembrano scritti da persone diverse); un documento alterato (es: una falsificazione di un numero per modificare un importo); lettere anonime dalle quali vuoi risalire all’autore (da individuare tra alcuni ipotizzati). I casi possono essere molteplici: firme, sigle, numeri, testi, su documenti di vario tipo come contratti, fideiussioni, liberatorie, testamenti, assegni, etc. Quello che serve è un professionista in grado di procedere ad un accertamento tecnico e produrre una relazione.

Quanti tipi di grafologi esistono? Sento parlare di perito grafologo, perito calligrafo, grafologo giudiziario… Sono tutti la stessa cosa?
Qualifiche corrette sono: perito grafico e/o esperto in analisi e comparazione della scrittura. Tuttavia per tradizione e prassi, è comune sentir parlare anche di grafologo giudiziario, grafologo forense, grafologo peritale, addirittura perito calligrafo (termine desueto e inadatto, ma ancora molto diffuso). Allo stesso modo, ci si può riferire alla consulenza tecnica o perizia grafologica chiamandola anche perizia calligrafica.

Che tipo di consulenza mi serve?
A seconda della situazione in cui ti trovi, puoi chiedere al perito cose diverse. Ad esempio senza alcun procedimento giudiziario in corso, puoi chiedere un parere preliminare per verificare quanto fondato è un tuo dubbio (es: questo testamento non mi sembra autentico) per poi valutare come procedere legalmente. Oppure ti puoi trovare già in una fase processuale e ti serve un consulente da incaricare perchè segua le operazioni e rediga una consulenza tecnica/periziaPresenta il tuo caso al professionista e valuta con lui ciò di cui hai bisogno, anche perchè si tratta di servizi che hanno costi differenti.

Quanto costa una perizia grafologica?
Il cliente è giustamente alla ricerca di informazioni sui prezzi di una perizia. In questo ambito non esistono tariffari condivisi: alcuni professionisti pubblicano il costo dei loro servizi, altri producono un preventivo personalizzato.
Personalmente voglio comprendere esattamente il caso del cliente e per questo lavoro solo con preventivi su misura. Il prezzo dipende dal tipo di esame, dalla complessità del caso, dal numero di documenti da esaminare… Fin dall’inizio è fondamentale che consulente e cliente lavorino in sinergia: non solo mi darai le informazioni per avere un preventivo congruo, ma comprenderemo da subito quelli che sono le possibilità del caso. Viceversa si rischia di affidarsi a chi dà un parere sommario magari low cost… inizialmente confortante ma che si comprende ben presto non essere difendibile.

Cosa serve per procedere?
1) Lo scritto/documento da esaminare e 2) un sufficiente numero di scritture di comparazione (cioè da confrontare al documento in esame). Un errore piuttosto comune tra i clienti è considerare che basti presentare al tecnico il documento da verificare e basta. Con il solo documento si possono sicuramente apprezzare eventuali alterazioni, ma per procedere ad un confronto servono scritture comparative (ovvero altri scritti/firme dell’autore presunto) magari in buon numero e possibilmente “simili” (stesso periodo, stesse condizioni di salute, etc).

Ho il documento solo in fotocopia, possiamo periziarlo ugualmente?
Il tema è spesso dibattuto ma, lasciando da parte gli accademismi, lascia valutare al professionista cosa si può fare. Fotocopie (e scansioni) possono avere qualità di diverso tipo e se la copia è di buon livello, è possibile procedere ad alcune valutazioni. Cerca sempre di fornire al perito l’originale dei documenti e se non è possibile, le migliori copie disponibili!

Dottore, allora passo più tardi e mi dice se la firma è vera, va bene?
Non funziona così. Il parere non viene dato “ad occhio” e il professionista si deve riservare del tempo prima di fornire l’esito dell’accertamento. Si tratta di una valutazione completa che riguarda soprattutto le caratteristiche dinamiche della scrittura. Gli aspetti morfologici della scrittura (la forma delle lettere), che sono quelli più appariscenti e che generalmente colpiscono chi non è un tecnico, sono in realtà una parte minima dell’esame e hanno un valore identificativo molto limitato. Con specifici esami si può inoltre capire se c’è stata una alterazione del documento (modifiche, aggiunte, abrasioni). Per queste cose serve tempo, quindi attenzione agli esami fatti con troppa facilità: non ti interessa un “sì” immediato, ma un giudizio tecnico sostenibile di fronte alla legge.

Perchè mi chiede dettagli che a me sembrano irrilevanti?
Io chiedo molte cose. Ogni domanda ha un senso, perchè l’esame non si esaurisce nel confronto del materiale che mi hai fatto avere: la scrittura è una cosa viva ed ogni documento ha una sua storia. E’ importante quindi raccogliere anche elementi extragrafici (anamnesi del presunto autore, contesto, iter documentale…) che in realtà permettono di impostare da subito l’accertamento in modo strutturato. Una consulenza sommaria basata su pochi elementi è una consulenza con i piedi di argilla.

 

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Disclaimer: il presente articolo non ha intento tecnico ma divulgativo, quindi necessariamente le tematiche sono trattate in modo semplificato.

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